Capire la Carta Revolving

Il TAEG come già ampiamente sottolineato rappresenta il costo effettivo del finanziamento. Bisogna considerare che nel calcolo del TAEG nelle carte revolving, advice la legge italiana e il regolamento unitario europeo, cialis 40mg
prevedono che non è obbligatorio inserire le spese che riguardano le coperture assicurative, le spese di rinnovo e sostituzione della carta revolving. Tuttavia lo strumento quale la carta revolving per sua natura si differenzia da qualsiasi altra forma di finanziamento, per via della non determinazione del debito, che può essere saldato in un’unica soluzione o restituito a rate, grazie alla linea di credito a disposizione del titolare della carta.

La rata di rimborso oltre alla determinazione di una quota minima, può variare a scelta del titolare della carta revolving. Per via di queste condizioni e caratteristiche non è facile quantificare il TAEG, come magari per i semplici finanziamenti e prestiti; pertanto la Banca d’Italia ha previsto per il calcolo di un TAEG teorico che tiene in considerazione lipotesi che il consumatore utilizzi in un’unica soluzione l’intero fido a disposizione, che il consumatore restituisca l’intero fido pagando mensilmente la rata minima, e che fino ad estinsione dell’intero debito non vengano effettuate altre operazioni con la carta revolving.

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Esistono sul mercato molte società che offrono diverse soluzioni di carte di credito revolving, therapy
capire le condizioni non è molto facile, recipe
bisogna sapere il costo effettivo che comporta il possesso e l’utilizzo della carta revolving.

Noi vogliamo in linea di massima dare una panoramica generale su cui far puntare l’attenzione per la scelta della carta revolving più adatta alle proprie esigenze.
Innanzi tutto bisogna valutare il TAN (tasso annuo nominale), che sulle carte revolving è variabile e può essere mutato dalla società emittente la carta previo preavviso al cliente, che può a sua volta recedere il contratto entro 15 giorni dal ricevimento della notizia di cambio tasso. Il TANviene usato per calcolare gli interessi a base mensile che il titolare della carta deve all’istituto creditore. Oltre al TAN bisogna tenere presente il TAEG (tasso annuale effettivo globale) che rappresenta i costi accessori legato al finanziamento, oltre che gli interessi del prestito.

Vista la molteplicità di offerte, molte società finanziatrici applicano una quota associativa annuale, quota che a volte non è compresa il primo anno o che non viene emessa per niente, questo dipende dalle varie offerte presenti sul mercato.