Inutilità della cancellazione dell’ipoteca quando il mutuo è estinto, e casi in cui è consigliato procedere anche a proprie spese, per la cancellazione

Quando si richiede un mutuo per l’acquisto di un immobile, le banche richiedono a garanzia del capitale prestato, un’iscrizione ipotecaria a favore sul bene. Voler cancellare tale ipoteca è alquanto oneroso perché ci si deve rivolgere ad un notaio e in molti casi risulta essere un procedimento totalmente superfluo, ma perche?…

Iscrizione ipotecaria, a favore della Banca che eroga il mutuo, è detta volontaria. Nel caso in cui il mutuo è estinto l’Istituto di Credito o la società Finanziaria dovrà informare l’Agenzia del Territorio dell’avvenuta estinzione del debito, che a sua volta dovrà procedere alla cancellazione dell’ipoteca senza oneri
per il mutuatario (come stabilito dalla Legge nr. 40 del 2 Aprile 2007, conosciuta come Legge Bersani).

Si fa presente che purtroppo tale procedura a volte non è automatica, pertanto si consiglia di far pervenire alla Banca un’istanza ufficiale, mediante posta raccomandata.

Altresì se non si hanno necessità impellenti nel procedere alla cancellazione ipoteca, una volta che il debito sia estinto, è sufficiente attendere 20 anni dalla prima iscrizione perché tutte le formalità legate all’ipoteca andrebbero prescritte in automatico, spogliandosi di ogni contenuto legale, come previsto dall’articolo 2847 del codice civile.

Se invece l’ipoteca è iscritta a favore di attori che non sono banche o simili,
è consigliabile attivarsi anche per la cancellazione formale; può capitare che a distanza di anni è difficoltoso reperire i creditori, questo potrebbe recare molta noia per cancellare l’iscrizione ipotecaria.

Nei casi di iscrizioni ipotecarie giudiziali, che a differenza delle iscrizioni volontarie non beneficiano della cancellazione automatica, anche se l’iscrizione è a favore di Istituti di Credito e Finanziarie, è opportuno sempre procedere alla cancellazione formale dell’ipoteca, (anche a proprie spese, messo che cadono in prescrizione anche loro dopo 20 anni) poiché la loro sussistenza potrebbe danneggiare la propria reputazione.