Aliquota o Imposta sostitutiva da Pagare per Mutui Prima o Seconda Casa

Occorre fare una breve premessa: l’imposta sostitutiva viene applicata in caso di ricorso a finanziamenti a medio lungo termine, audiologist in sostituzione al trattamento ordinario che prevede l’imposta di registro, emergency l’imposta di bollo, view l’imposta catastale e la tassa sulle concessioni governative.

L’imposta sostitutiva sull’acquisto della prima casa da parte di persone fisiche come già saprete è lo 0,25% sull’importo del mutuo erogato, tale percentuale è notevolmente superiore se si tratta di richiedere un mutuo per l’acquisto della seconda casa. Infatti, dal primo agosto 2004 coloro che intendono usufruire di un mutuo per ristrutturare costruire od acquistare la seconda casa dovranno farsi carico di un’imposta sostitutiva ben otto volte superiore a quella destinata per il mutuo sull’immobile catalogabile come prima casa, vale a dire un’imposta sostitutiva del 2% sull’importo finanziato.

A regolare l’aumento di tale tassa è stato il decreto legge 168/2004 convertito in legge 191/2004 e decreto legge 220/2004 convertito in legge 257/2004.

In essi è possibile individuare gli elementi distintivi di tali aliquote.

L’imposta sostitutiva dello 0,25% è riservata alle richieste di finanziamento a medio lungo termine sulla prima casa, per potersi definire tale, l’immobile dovrà possedere i seguenti requisiti:

  1. L’immobile non deve essere un’abitazione catalogabile di lusso (immobili di lusso sono identificati nel decreto ministeriale 1072 del 2 agosto del 1969).
  2. L’immobile deve essere situato nel comune dove l’interessato risiede o a breve prenderà residenza (entro 18 mesi dall’acquisto) o nel comune dove esplica la sua principale attività lavorativa.
  3. Il mutuatario non deve vantare diritti reali quali proprietà, usufrutto, uso e abitazione (singolarmente o in comunione con il coniuge) su un’altra abitazione situata nello stesso comune.
  4. L’interessato inoltre non dovrà risultare proprietario o vantare altri diritti reali (usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà) neanche in quota su abitazioni situate nel territorio italiano acquistati con l’agevolazione prima casa.

Poiché l’accertamento di tali requisiti non può essere a carico della banca, il mutuatario ed eventuale coniuge dovranno dichiarare sul contratto del mutuo di possedere i requisiti per ottenere l’agevolazione dell”imposta sostitutiva agli 0,25 percento.

Nel caso in cui non tutti i mutuatari siano in possesso dei requisiti per usufruire di tale agevolazione, l’aliquota agevolata verrà applicata in proporzione solo alla quota di mutuo dei soggetti aventi le caratteristiche mentre sul restante importo verrà applicata quella dei 2 percento.

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