C.A.I. segnalazioni presso la Centrale di Allarme Interbancaria

p>La Banca d’Italia detiene una banca dati denominata CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) fondata a seguito del D.L. del 30.12.1997 nr. 507 conosciuta anche come Centro allarme interbancario ove vengono raccolte le segnalazioni di chi ha emesso assegni senza autorizzazione o senza liquidi, il CAI ha l’utilità di fornire ulteriore certezza dei pagamenti avvenuti a mazzo assegno, chi viene segnalato per sei mesi viene interdetto dal sistema dei pagamenti per assegni.

In caso di protesto per mancati pagamenti degli assegni, le banche devono comunicare al protestato un preavviso della revoca della firma per gli assegni. Da tale data il protestato a tempo 60 giorni per provvedere al pagamento del titolo emesso con le relative spese. Decorso tale termine non ha ottemperato a quanto dovuto i suoi dati verranno segnalati alla Centrale Allarme Interbancaria (C.A.I.) per un periodo pari a sei mesi. Dopodiché decorso tale periodo i dati vengono cancellati dal Centro Allarme Interbancario, in modo automatico. Va sottolineato che per quando riguarda gli assegni scoperti è possibile evitare la segnalazione al CAI comprovando il pagamento al beneficiario del titolo più gli importi di spese ed interessi, mentre per gli assegni emessi con firma non conforme o quando si è interdetti non è possibile “salvarsi” dalla segnalazione alla Centrale Allarme Interbancaria.