L’usura sugli interessi moratori: informazioni sul tasso di usura rispetto interessi di mora

Va ricordato e sottolineato che le norme antiusura si sono estese anche ai quei tipi di interessi quali appunto il tasso di mora, ambulance conosciuto come quella quota di interesse dovuta per via dei pagamenti avvenuti oltre la data di scadenza (ritardo dei pagamenti).

Non molto tempo fa le banche facevano gravare sui loro clienti, che non rispettavano le date di scadenza delle rate dei prestiti, delle quote fisse a carattere sanzionatorio che seppur di entità minima, risultassero comunque abbastanza onerose rispetto al prestito contratto ed ai tempi di effettivo ritardo dei pagamenti delle rate.

Le istituzioni dovendo intervenire su questa problematica, garantendo ai consumatori un maggior controllo dei tassi cosiddetti usurai anche ai tassi di mora, ampliando appunto la legge antiusura applicabile anche alle richieste di interessi di qualsiasi genere.

E’ stato pertanto introdotto oltre alle rilevazioni del tasso usura, anche il tasso di mora medio. Il tasso massimo applicabile ai tassi di mora viene ricavato dalla somma del Tasso Effettivo Globale Medio ( TEGM ) del mutuo o prestito con il valore del tasso di mora medio relativo al prodotto finanziario di riferimento, il risultato ottenuto va moltiplicato per 1,5 ( cioè aumentare il risultato ottenuto dalla somma con la metà del valore ottenuto.

In termini numerici e semplificando il tutto supponiamo che il TEGM di un mutuo a tasso fisso abbia un valore del 4,5% e la maggiorazione dovuta ai tassi moratori è del 3% si ha: (4,5% + 3%)*1.5= 11,25 ( tasso oltre il quale si configura l’usura per gli interessi di mora).