La Centrale Rischi della Banca d’Italia: Cosa è, Cosa Serve, Soggetti Coinvolti, Dati ed Informazioni…

Che cosa è la Centrale dei Rischi?

La Centrale Rischi della Banca d’Italia conosciuta nell’ambito creditizio con l’abbreviazione CR, è un Sistema di Informazione Creditizio gestito dirrettamente dalla Banca d’Italia. Come i Sistemi di Informazione Creditizie Private (Crif, CTC, Experian …) la banca dati della CR contiene tutte quelle informazioni riguardanti i crediti concessi da banche e finanziarie alla loro clientela.

Di contro la CR fornisce a banche e finanziairie, con cadenza mensile, informazioni circa l’esposizione creditizia totale (debiti) di ogni soggetto censito.

A cosa serve la Centrale dei Rischi?

La CR viene interrogata dalle Banche o Intermediari ogni qual volta vi è una richiesta di finanziamento o meglio una richiesta di credito da parte di soggetti privati o imprese. Il ruolo delle CR è fondamentale, in base ai dati forniti alle banche, questo possono determinare con precisione il merito creditizio dei richiedenti, limitando il rischio di esposizione creditizia.

L’esistenza della CR porta dei vantaggi a tutto il sistema creditizio esistente, da una parte la consultazione di questa banca dati permette agli intermediari finanziari di gestire al meglio le proprie risorse finanziarie, dall’altra la clientela più “valida” potrà accedere ai credito in maniera più facile e veloce. Non per Ultima, la stessa Banca d’Italia grazie alla CR, può svolgere ampiamente il suo compito istituzionale ovvero di controllo dell’attività delle stesse banche e finanziarie abilitale alla consultazione della stessa banca dati e per fini prettamente informativi.

Chi può conoscere i dati di Centrale dei Rischi? quali sono i soggetti coinvolti nella Centrale dei Rischi?

Andiamo per gradi, rispondiamo alla domanda che non  tutti i soggetti operanti nell’ambito creditizio sono abilitati ad accedere alle informazioni contenute nella CR, questo perché i dati contenuti sono così delicati che il legislatore ha voluto disciplinare il tutto; la Banca d’Italia ha emanuto una circolare 139/91 ove viene riportata la normativa di riferimento.

In via generale possono accedervi le banche e Finanziarie titolare del credito, i diretti interessati (clienti o potenziali tali), la stessa Banca d’Italia e la magistratura.

Per quanto concerne il trattamento dei dati contenuti nella Centrali Rischi, la Banca d’Italia non necessità dell’autorizzazione da parte dei titolare dei dati, poiché gestisce queste informazioni per fini di controllo degli intermediari e per lo studio della solidità del sistema creditizio in generale .

Nello Specifico possono accedere e consultare i dati presenti nella CR:

  • La Banca d’Italia;
  • Le Banche iscritte all’albo secondo quanto stabilito nell’art. 13 del TUB (Testo Unico Bancario);
  • Finanziarie o intermediari iscritti all’albo o nell’elenco speciale previsti secondo quanto stabilito dagli art. 64 e 107 del TUB;
  • Le Centrali Rischi pubbliche degli altri Paesi Europei sottoscrittori di accordo reciproco di scambio con la CR della Banca d’Italia;
  • I Clienti (privati o imprese) titolari del rapporto di credito e/o garanzia dello stesso con le Banche o Intermediari  trasmettente;

Le Banche e gli Intermediari di cui sopra possono raccogliere le informazioni contenute dalla CR solo dei propri clienti o potenziali tali limitatamente alla richiesta di credito.

Che tipo di Informazioni possono raccogliere gli intermediari abilitati?

Questi ovviamente oltre a possedere le proprie informazioni circa il credito da loro gestito, tramite la CR possono sapere in forma totale ed aggregata il livello di indebitamento di ciascun richiedente (posizione globale di rischio). Non  potendo però conoscere il tipo e la quantità delle operazioni aperte e il nominativo/i dell’intermediari coinvolti.

La CR viene alimentata dalle segnalazioni da parte degli Istituti Bancari e Finanziarie, raccoglie tali informazioni e li gestisce in modo da trasmetterle agli stessi in altra forma (aggregata). Ovviamente La Banca d’Italia di fatto raccoglie tali informazioni ma gli unici responsabili dai dati contenuti sono i soggetti segnalanti.

CR, Centrale Rischi della Banca d'Italia

Quali informazioni raccoglie la Centrale dei Rischi?

Qualsiasi informazione riguardo il rapporto di credito instaurato e di garanzia dello stesso, con i soggetti richiedenti e coobbligato. Gli intermediari devono segnalare alla CR quando si riscontra una o più delle seguenti operazioni con relativa soglia di segnalazione:

  1. La somma dei crediti per cassa o firma è pari o superiore a 30.000 euro;
  2. Il valore dei beni dati a garanzia è pari o superiore a 30.000 euro;
  3. Posizione debitorie in sofferenza per una valore di almeno 250 euro.
  4. In presenza di crediti passati in perdita;
  5. Il credito ceduto è pari o superiore a 30.000 euro;

Quali sono i tempi di conservazione dei dati nella CR Centrale Rischi?

Come già pubblicato per le Centrali Rischi Private il garante delle privacy ha emanato un codice deontologico ove si evidenziano i tempi in cui una segnalazione può rimanere registrata presso tali banche dati. Per la CR il discorso è diverso perché seppur da una parte si deve tutelare il diritto del consumatore dall’altro non si può prescindere dai principi fondamentali del compito della Banca d’Italia, nonché delle esigenze di statistica, si ha che:

  1. Gli intermediari possono avere informazioni sul soggetto per un periodo massimo che va dagli ultimi tre anni dalla data di richiesta dell’operazione di credito (le banche non potranno mai sapere se si è stati cattivi pagatori magari 4 anni fà);
  2. I soggetti richiedenti invece possono avere informazioni a loro riguardo fino alla loro prima segnalazione.